Blog del gruppo stabile del Vicariato III di Correggio (Diocesi di Reggio Emilia - Guastalla)
per l'applicazione del Motu proprio "Summorum Pontificum" di S.S. Benedetto XVI

lunedì 23 dicembre 2013

3/01/14 - Correggio: Messa da Requiem per don Rino

Cari Amici,
la prossima Santa Messa in latino (forma straordinaria), celebrata a Correggio presso la chiesa della Madonna della Rosa, sarà venerdì 3 gennaio 2014 alle ore 19.
Si tratterà di una Messa cantata "da Requiem", celebrata in suffragio del caro defunto don Rino Bortolotti, nel trigesimo della scomparsa.


Le prossime celebrazioni osserveranno il seguente calendario:
- venerdì 7 febbraio
- venerdì 7 marzo
- venerdì 2 maggio
- venerdì 6 giugno

Porgiamo i più cordiali auguri di un Santo Natale del Signore a Voi e ai Vostri cari,
Il Gruppo "Beato Rolando Rivi" del Vicariato di Correggio

venerdì 6 dicembre 2013

L'obbedienza come virtù


CORREGGIO - Don Rino aveva sulla sua scrivania una reliquia del Santo Curato d'Ars. Assieme al fermaglio donatogli da Paolo VI era uno degli oggetti da cui non si separava mai. Non perchè fosse un amuleto, ma perchè lo richiamava sempre alla sua missione: preghiera e sofferenza nella gioia di essere prete. Don Rino ha sofferto nel fisico per quel cuore malandato che lo ha tradito senza avvertirlo nel sonno.

Ma aveva anche sofferto come soffrono tutti i parroci quando si caricano delle tensioni e degli stress che vivono a contatto con i fedeli che gli sono affidati. Gestire una parrocchia non è un lavoro che alla fine dell'anno porta utili o dividendi. E don Rino sapeva che alla fine di tutto, oltre gli sforzi, gli restava quella reliquia: monito perenne della sua chiamata a servire e soffrire. Però all'atto pratico, la sua schiva bonomia, quasi pudica nei toni e nei gesti, lo trasformava in un decisionista quando si trattava di lavorare per la Casa del Signore.

Sotto di lui la Basilica di San Quirino ricostruì l'organo, la Pala d'Altare maggiore, rimontò persino l'antico fonte battesimale, infischiandosene delle opposizioni moderniste di alcuni soloni di curia, portò a termine i restauri della Basilica dopo il sisma del 2001, fece restaurare le sagrestie e diverse pale d'altare. Ma rimase povero.

Come un San Francesco moderno ripeteva spesso che la povertà si deve fermare ai piedi dell'altare. E sull'altare ogni solennità di tutti i santi voleva che fossero esposte alla venerazione le reliquie della parrocchia: «Perchè sono il nostro album di famiglia. I santi sono quelli che fanno il tifo per noi in cielo. Ci stanno dicendo che che se ce l'hanno fatta loro ce la possiamo fare anche noi».

Difficilmente lo si sarebbe inquadrato in una delle categorie clericali moderne e mediatiche. Don Rino ha vissuto l'obbedienza come la principale delle virtù quando tutt'intorno, da don Milani in poi, molti altri confratelli dicevano il contrario. Soffriva per le divisioni politiche e dottrinali dei cattolici, forse su quest'aspetto ha dovuto farsi perdonare una certa timidezza caratteriale nell'esporsi.

Ma offriva anche questo in sacrificio. Al fondo ha amato Chiesa con gli strumenti più nobili che gli sono stati dati in mano nel giorno della sua ordinazione sacerdotale: l'umiltà, la pazienza e l'obbedienza. E nel viverli, li ha tramandati. Mi resta l'ultima immagine di venerdì: un prete malato che sale in macchina avvolto in un cappotto nero, che abbraccia la reliquia di Rolando Rivi come un bambino stringe al petto il suo orsacchiotto, per proteggerlo. Per proteggersi. Nella destra la lettera del vescovo. E nel cuore la gioia di essere riuscito ancora una volta a servire la Chiesa.

Andrea Zambrano

lunedì 2 dicembre 2013

2/12/13: Don Rino, in paradisum deducant te angeli



Questa notte il Signore ha chiamato a sé don Rino Bortolotti, 68 anni. Prevosto di San Quirino a Correggio dal '99 e poi collaboratore pastorale. Sacerdote pio ed intelligente, amava la Chiesa. 
Era assistente spirituale del gruppo di Padre Pio e del gruppo stabile per la messa in latino. Ha celebrato messa fino a ieri e poi si è congedato con i vespri. Questa mattina nel non vederlo arrivare per la messa in Santa Chiara delle 8.30 i fedeli sono andati a chiamarlo in canonica. 
Il prevosto don Gozzi lo ha trovato morto nel suo letto. Non ha sofferto. Il cuore, che tanto lo aveva fatto soffrire in vita, gli ha risparmiato l'ultimo lanciante dolore. E' stata una grazia concessagli da Rolando Rivi, di cui aveva celebrato la messa di memoria proprio venerdì. 
Una messa al termine della quale lo abbiamo visto felicissimo, sereno, nonostante in questi ultimi mesi lo vedessimo più affaticato e sofferente del solito. Oggi don Rino era atteso a Modena per riconsegnare la sacra reliquia del seminarista beato che è stata venerata in questi giorni a Correggio. 
Noi del gruppo stabile Rolando Rivi piangiamo un pastore buono e zelante, che ci ha accompagnato nel percorso spesso difficile del riconoscimento della messa in forma straordinaria a Correggio. Un sacerdote che ci ha educato alla pazienza, all'obbedienza e all'amore per la Chiesa. Ma anche un padre mite, dolce e gioioso nelle fede. 
Lo ricordiamo così, sorridente, con le immagini scattate appena venerdì scorso in quella che è stata una delle sue ultime messe. Don Rino, in paradisum deducant te angeli.
a.z.





È possibile rendere visita alla salma del sacerdote nella chiesa di San Francesco di Correggio, a partire dal pomeriggio di lunedì 2 dicembre.

Nella stessa chiesa mons. Massimo Camicasca, Vescovo di Reggio Emilia-Guastalla, presiederà la Santa Messa esequiale per don Rino Bortolotti mercoledì 4 dicembre alle 14.30
Sia  lunedì 2 che martedì 3, alle 20.30 in San Francesco, i fedeli si uniranno nella preghiera di suffragio per don Rino con la recita del Santo Rosario, seguita dalla celebrazione della santa Messa.